Egidio Boninsegna (1869-1958)

 

Scultore e medaglista

 
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In Italia la medaglia nasce come forma d’arte, ed è un tipico prodotto italiano del rinascimento. Da sempre la si utilizzò per scambi commerciali e proprio per questo, le medaglie Italiane, hanno avuto una rilevanza particolare e una funzione insostituibile, attribuendosi larga fama anche oltre i nostri confini.

Scultori medaglisti crearono una nuova forma d’espressione artistica nella medaglia, in un periodo nel quale l’esaltazione dell’individuo spingeva la nobiltà, le signorie, gli uomini illustri, i mecenati ecc. a tramandare in ogni modo il loro ricordo. A tale scopo ben si prestava la medaglia che, a differenza della moneta, poteva portare l’effige di un privato. Le medaglie erano realizzate per immortalare le opere e le fattezze dei signori dell’epoca e, per eternarne la memoria, furono le grandi corti ad utilizzarle largamente, creando una vera e propria moda. Il suo fine dichiarato è stato sempre esclusivamente celebrativo, privo di valore a corso legale, che la differenzia nettamente dalla moneta.

La medaglia d’arte è definita e riconosciuta generalmente “piccola scultura”. Di formato ridotto, in genere rotondo, realizzata con modellato in basso rilievo, ed è un’elaborazione artistica che si può meglio osservare, roteandola con le mani date la sua piccola dimensione.

Un illustre creatore della medaglia antica ne fu Antonio Pisano, pittore veronese, che nell’anno 1438 fuse la celebre medaglia di Giovanni VIII paleologo, imperatore di Bisanzio, venuto in Italia a tentare con Eugenio Papa IV la riunione delle chiese romana ed orientale. Quest’opera, giustamente famosa, uscì perfetta dalle dita del suo autore che ancor oggi desta meraviglia per la raffinata bellezza.

Pisanello (così fu chiamato dai contemporanei) trasse l’idea dai grandi bronzi dei romani multipli di moneta, coniati a magnificare le gesta degli imperatori, ma da quelli egli nettamente differenziò la medaglia non tanta per la tecnica di fusione usata, invece del conio, quanto e soprattutto, per il contenuto di poetico realismo rinascimentale.

Pisanello anziché fare un basso rilievo di piccolo formato, andò di là dallo stesso insegnamento Donatelliano. Modellando per piani lievissimi senza intaccare il fondo, egli ottenne effetti scultorei sorprendenti. L’insegnamento di Pisanello fissò sin dall’inizio le regole di quest’arte, componendo figure e leggenda armoniosamente nel cerchio e coordinando le due facce della medaglia, in unità di sintesi narrativa. L’esperienza del Pisanello fu prontamente seguita in Italia e all’estero e s’ebbe per tutta l’Europa, un fiorire di medaglisti.

Con l'avvento delle nuove tecniche di produzione monetaria agli inizi del XX secolo anche la produzione di medaglie conobbe una nuova stagione. L'innovazione tecnica del pantografo permise anche agli scultori, artisti non specializzati nelle tecniche dell'incisione, di avvicinarsi all'arte del conio. Così la medaglia, senza distinzione con gli altri generi scultorei, fu eseguita da molti scultori e non fu più solo un oggetto creato per committenze ufficiali, ma cominciò ad essere richiesta anche dal pubblico borghese per una fruizione privata.

Tra gli artisti che operarono nell'Ottocento e a cavallo del nuovo secolo quali Giuseppe Girometti (1780-1851), Filippo Speranza (1848-1903) e Luigi Giorgi (1848-1912), si evidenzia come il passaggio tecnico dell'incisione a taglio diretto alla incisione meccanica al pantografo di riduzione abbia determinato un diverso trattamento dell'immagine.

Un numero consistente di opere appartengono agli inizi del Novecento, periodo in cui l'Eclettismo post unitario e il decorativismo Art Nouveau si fondono in opere di particolare interesse. Fra gli artisti presenti in questo nucleo si devono ricordare Egidio Boninsegna (1869-1958), Pietro Canonica (1869-1959), Leonardo Bistolfi (1859-1933), Domenico Trentacoste (1859-1933) e Davide Calandra (1858-1915), autori inoltre anche di modelli per moneta.

Nel secondo dopoguerra la medaglia perde in parte la funzione "celebrativa" e ufficiale. Si svincola dalle convenzioni per acquisire maggiore libertà espressiva. La tecnica di produzione, fusione o coniazione, viene effettuata per una scelta estetica, formale, e non dettata da vincoli tecnici.

 
 

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